Presso il Centro Trasfusionale dell'Ospedale San Paolo (SIMT) è attivo un servizio per la gestione dei pazienti in terapia con i nuovi anticoagulanti orali (DOACs)

  

I NUOVI ANTICOAGULANTI ORALI DOACs:

INFORMATIVA PAZIENTI


Sono farmaci recentemente introdotti come alternativa agli oramai noti, da oltre 50 anni, farmaci anti-vitamina K (Warfarin ed Acenocumarolo).
I DOACs sono approvati per la profilassi del cardio-embolismo sistemico in pazienti affetti da fibrillazione atriale non valvolare (FANV), nel trattamento e nella profilassi delle recidive in pazienti con pregresso tromboembolismo venoso, e nella profilassi del tromboembolismo venoso in chirurgia ortopedica protesica. I DOACs attualmente prescrivibili sono quattro: Dabigatran (PRADAXA®, inibitore diretto del fattore IIa della coagulazione, Apixaban (ELIQUIS®), Rivaroxaban (XARELTO®) Edoxaban (LIXIANA®) inibitori diretti del fattore Xa della coagulazione
Hanno un meccanismo d'azione diverso rispetto ai farmaci anti-vitamina K, ma perseguono lo stesso obiettivo terapeutico.
Le loro caratteristiche principali:
. Rapidi sia l'assorbimento che l'azione
. Dosaggio giornaliero fisso
. Somministrati una/due volte al giorno
. Minori le interferenze alimentari
. Relativamente minori le interferenze con altri farmaci
. Non richiedono monitoraggio laboratoristico periodico dell'anticoagulazione (PT-INR), ma solo una valutazione quantitativa dell'esposizione al farmaco in specifiche situazioni cliniche
. Tuttavia il loro impiego esteso ed acritico a tutti i pazienti non è possibile ma occorrono un insieme di attività per:
. La valutazione specialistica dell'idoneità del paziente all'assunzione del DOAC (indicazioni e controindicazioni)
. L'attuazione di specifiche indagini laboratoristiche che valutino alcune funzioni d'organo
. L'attuazione di un piano terapeutico che stabilisca il tipo di DOAC da somministrare e la posologia dello stesso
. Una visita di informazione ed educazione del paziente all'assunzione del DOAC (dosaggio, orario, modalità assunzione, istruzioni in caso di introduzione di altri farmaci ed in caso di interventi odontoiatrici/interventi chirurgici/manovre invasive, educazione del paziente al riconoscimento delle complicanze emorragiche e delle condizioni di rischio)
. La stesura di un piano di sorveglianza costituito da controlli pianificati (a discrezione del medico indicativamente ad 1 - 3 - 6 -mesi dall'inizio del DOAC e successivamente ogni 6 mesi) che consistono in una visita di valutazione della salute generale del paziente e dell'aderenza alla terapia ed indagini di laboratorio che valutino la funzione epatica, renale e la crasi ematica.